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La Pastorale scolastica La pastorale della nostra scuola nasce e si sviluppa come frutto del discernimento cristiano e si traduce in scelte operative che, in obbedienza al piano di Dio rivelato nella storia, incidono concretamente nei processi della vita scolastica per far crescere i germi di verità , riconciliazione, solidarietà , attenzione alla persona, intravisti come germi del Regno; e per contrastare quanto invece si oppone al compito di piena umanizzazione che spetta alla scuola. Questo significa che ogni intervento pastorale si basa su un ascolto attento e continuativo della vita scolastica, compiuto con l'ispirazione di fede, orientata dal magistero ecclesiale, e conle competenze necessarie per giungere a una comprensione critica e responsabile dei fatti e dei rapporti che la caratterizzano. E' proprio a partire da questo impegno per ciò che è autenticamente umano, che i cristiani rendono testimonianza esplicita a Cristo nella vita della scuola. L'impegno cristiano nella scuola, e in particolare nella nostra scuola, non si traduce in accettazione acritica dell'esistente, ma intende intraprendere una vera e propria animazione evangelica della scuola, cioè nella fatica quotidiana riportare le varie dimensioni della vita scolastica al loro ordine autentico, secondo le leggi e le finalità che hanno la loro sorgente nell'atto creativo di Dio e il loro fine nell'integrale sviluppo della vocazione umana. Secondo questo principio si finalizzano e si finalizzeranno tutte le iniziative specifiche proposte. L'animazione evangelica della scuola è anzitutto in funzione dell'educazione, che rappresenta il motivo più profondo dell'interesse pastorale per la scuola stessa. La scuola non è infatti una istituzione qualsiasi, destinata a produrre beni o servizi materiali: la sua finalità è quella di promuovere con lo sviluppo educativo la formazione dell'uomo in quanto tale, attraverso l'offerta e l'assimilazione dei beni culturali. Propriamente parlando, la conoscenza e la cultura non sono il "fine" della scuola, quanto piuttosto il mezzo e lo strumento per la promozione e lo sviluppo della persona, nella pienezza delle sue dimensioni fisiche, intellettuali, affettive ed etiche (cfr. Rapporto FAURE, pag. 178). Il "proprium" della scuola non è tanto, o non è solo, quello di dare all'alunno abilità tecniche e capacità operative, quanto piuttosto quello di sviluppare la sua interiorità , di far crescere la sua intelligenza e la volontà , di guidarlo nelle scelte della sua libertà . In altre parole, essa opera "al di dentro" dell'uomo, sulla radice stessa della sua umanità in formazione, intervendo là dove si formano "i criteri di giudizio, i valori determinanti, i punti di interesse, le linee di pensiero, le fonti ispiratrici e i modelli di vita dell'umanità ..." (EN n. 19). In linea con questo principio è l'idea centrale dell'azione pedagogica di Francesco Faà di Bruno, l'educazione della coscienza: obiettivo fondamentale, per lui, è infatti aiutare a formare una coscienza retta e veritiera. Ora, se "l'uomo è la prima e fondamentale via della Chiesa" (RH n. 14), essa non può rimanere assente là dove, come nella scuola, avviene in gran parte la formazione umana delle nuove generazioni. La pastorale della scuola quindi è servizio alla salvezza dell'uomo, operando là dove egli concretamente cresce e si realizza. La Chiesa offre il suo primo e fondamentale servizio, presentando quel modello di uomo che ci è donato in Cristo e che si traduce e si esprime nell'antropologia cristiana. E' chiaro che questa visione dell'uomo e dell'educazione non rappresenta un insieme statico e definito di principi e di progetti da calare, quasi in modo meccanico, nella scuola e nelle diverse situazioni di vita, "... ma è l'accurata formulazione dei risultati di un'autentica riflessione sulle complesse realtà dell'esitenza dell'uomo, nella società e nel contesto internazionale alla luce della fede e della tradizione ecclesiale. Suo scopo è interpretare tali realtà, esaminandone la conformità o difformità con le linee dell'insegnamento del Vangelo sull'uomo e sulla sua vocazione terrena e insieme trascendete; per orientare quindi il il comportamento cristiano" (SRS n. 41). Si è considerata la necessità di formare uomini capaci di dominare in senso umano, e non di subire le trasformazioni sociali e lo sviluppo scientifico-tecnologico; nell'esigenza di far nascere una nuova cultura come condizione essenziale per garantire un futuro all'umanità nel rispetto della vocazione propria della persona. Possiamo quindi affermare che la pastorale scolastica, in particolare nella scuola cattolica, è la dimensione che influisce e vivifica tutte le realtà , gli ambiti e le persone coinvolte nell'azione educativa. Essa si traduce in un cammino formativo permanente di tutti gli operatori scolastici, a tutti i livelli, creando una base comune di valori a cui attingere per avere criteri comuni di giudizio e valutazione in ambito culturale, scientifico e sociale. L'azione della pastorale scolastica mira ad offrire quegli strumenti indispensabili per realizzare una maturazione umana, a cui auspicano i decreti scolastici ministeriali e tutti coloro che sono impegnati nell'attività educativa. Nella nostra Scuola, come afferma il documento "Fare pastorale della Scuola oggi in Italia" (C.E.I.), "l'intenzionalità evangelizzatrice ed educatrice della Chiesa vive una singolare pienezza in quanto l'istituzione è direttamente strumento e luogo di evangelizzazione, di autentico apostolato, di azione pastorale, non già in forza di attività complementari o parallele o parascolastiche, ma per la natura stessa della sua azione direttamente rivolta all'educazione della personalità cristiana". Questo criterio ispiratore della pastorale scolastica, fin qui considerato, è il modo concreto con cui si traduce nell'esperienza quotidiana il riferimento esplicito e comunitario a Cristo in cui si impegnano tutti i membri della comunità educante: religiosi, docenti, genitori e alunni. Il cuore di questa pastorale è la proposta di cammini di fede, in modo che l'esperienza cristiana, nella sua totalità, giunga ad illuminare la specifica situazione personale e professionale. Quest'azione si concretizza in percorsi di approfondimento della Parola di Dio, dei Documenti della Chiesa e in esperienze concrete di discernimento e di incontri personali con Cristo. Il cammino pastorale è iniziato nel nostro Istituto nel 2001 con un progetto che coinvolge tutte le realtà, la Scuola, il Pensionato, le Associazioni laicali che collaborano con il nostro Istituto, raggiungendo non solo gli utenti ma anche tutto il personale. Il primo obiettivo che ci siamo proposti è stato quello di realizzare un'equipe di pastorale, un gruppo di confronto e collabrazione, al quale prendono parte tutti i rappresentanti delle diverse realtà. La finalità che fonda ogni nostra iniziativa è "dire Gesù a tutti", come afferma il nostro Arcivescovo Severino Poletto nella sua lettera Pastorale "Costruire insieme". Gli impegni che concretamente abbiamo realizzato e stiamo portando avanti sono: Incontri formativi sulla Parola di Dio e i documenti della Chiesa, di programmazione e verifica con l'equipe Realizzazione di una scuola di volontariato, che coinvolge i bambini della Scuola elementare, i ragazzi della Scuola Media e del Liceo, gli Insegnanti e i genitori. Gli incontri sono differenziati nella modalità e nell'impegno per le diverse fasce di età, sono liberi, realizzati pertanto in orari extrascolastici Esercizi spirituali per i ragazzi della Scuola Media, con la collaborazione di alcuni studenti del Liceo Settimana estiva per i ragazzi della Scuola Media, che mira ad una formazione umana e spirituale attraverso il gioco ed il divertimento Animazione spirituale con momenti di preghiera e riflessione per i genitori e il personale Cammino di preghiera con i ragazzi del Liceo nei tempi forti dell'anno liturgico. Disponibilità ad accompagnare personalmente nel cammino spirituale giovani e adulti, anche con la possibilità degli esercizi spirituali personalizzati.
La prospettiva è di privilegiare sempre di più il cammino personale e la direzione spirituale. Gli Esercizi spirituali per i ragazzi della Scuola Media sono due giorni vissuti insieme al di fuori della realtà scolastica, per vedere nella vita di Gesù Cristo, attraverso diverse attività che dispongano a considerare nella fede, se Dio ha qualcosa di nuovo da rivelare. In questi due giorni ci proponiamo di fare esercizio di: Sincerità nell'agire e la capacità di decidere nel bene Lasciarsi condurre dai più grandi, cercando di compiere tutto ciò che viene richiesto Stare attenti ai movimenti che si producono interiormente ed esteriormente, per poter vedere nella fede Rispettare l'intimità della persona nel tempo che viene indicato, come possibilità di stare in solitudine con Dio Condividere tutti i momenti rispettandosi gli uni e gli altri Prendersi cura dei beni materiali e del luogo dove si fa il ritiro Consigliarsi con i più grandi riguardo alle inquietudini e alle idee che possono venire a ciascuno.
Gli Esercizi spirituali personalizzati per giovani e adulti sono una proposta personale e libera a chiunque, in qualsiasi circostanza, situazione, condizione o stato si trovi, abbia il desiderio di fare quest'esperienza. E' un cammino di preghiera accompagnato, che aiuta la persona a vedere nella vita di Gesù Cristo se Dio ha qualcosa di nuovo da rivelare nella sua storia personale. Si possono svolgere in 4 giorni di seguito in una delle case della Congregazione delle Suore Minime di N.S. del Suffragio o suddividendo l'impegno in incontri settimanali di un'ora (circa), concordando le possibilità con le responsabili del cammino. La settimana estiva con i ragazzi delle Medie è in continuità con l'esperienza degli esercizi spirituali per i ragazzi. L'obiettivo che ci siamo proposti è di aiutare i ragazzi a coltivare vere amicizie all'interno della realtà scolastica, fare esperienza di una fede vissuta, confrontarsi e avere dei modelli tra i ragazzi più grandi dello stesso Istituto. Le attività previste tengono presente l'età dei ragazzi, quindi riguardano, per buona parte del tempo, il gioco e attività manuali, momenti di riflessione, dialogo, discernimento e preghiera. Il cammino pastorale con le famiglie mira ad affrontare, coinvolgendo direttamente i genitori, problematiche educative e ricercarne la chiave di lettura su una base cristiana. L'obiettivo che ci siamo proposti, anche con l'aiuto di un sacerdote esperto di pastorale familiare, è stato quello di creare veri e propri incontri di genitori che, partendo dall'apprendimento e dalla discussioni di nuovi stimoli e conoscenze, favoriscono il racconto della vita e dell'esperienza, promuovono la creazione di uno spazio di accoglienza, di confronto e di rielaborazione delle singole pratiche educative. La forma e la metodologia del lavoro formativo non sono secondarie ai contenuti proposti: il modo di dialogare, di discutere, di imparare non è senza conseguenze sul rapporto da avere tra coniugi e nella relazione genitori-figli. Durante l'anno scolastico nel corso degli incontri, aperti a tutti i genitori, si sviluppano temi orientati alle varie fasce di età come "Famiglia nuova, eppure antica", "Figli fragili e insicuri", "Nella società del rischio e della competizione", "Cosa significa educare", "Soli nel caos", "Le nuove tendenze nella preadolescenza e nell'adolescenza. Preoccupazioni e speranze", "Le ansie dei bambini. Liberare e liberarsi delle paure", "La pubblicità e i bambini. Ci sono difese alla società dei consumi?". La scuola di volontariato vuole essere una proposta libera che rende maggiormente responsabile il ragazzo che si impegna in essa e lo porta gradualmente a maturare atteggiamenti di solidarietà, accoglienza, sensibilità e dono e a scoprire in essi lo stile di vita che ci indica Gesù. Si richiede infatti un impegno costante e continuativo durante l'anno scolastico, momenti di confronto e di verifica. L'attività può essere svolta nelle nostre strutture o in altre realtà da noi contattate. I ragazzi sono seguiti e accompagnati nelle loro esperienze, da alcuni adulti.
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